RAIZ

“Terra appena arata , il solco ha il tuo profumo. Luce invadi ciò che tace e spera.  Tu che puoi…  tu che sai ..  è radice” P. Gullo

natural resin, pigment , gold and murble
80 cm x 45 cm x 40 – 2016

CREAZIONE (a mio Padre)

CREAZIONE racconta la rinascita interiore intesa come risurrezione, rigenerazione spirituale dell’uomo. L’opera sussurra il primo velato respiro dell’uomo che rinasce: creato/ricreato da Dio e dalle sue scelte.
È un sospiro cieco, velato da un turbinio, che si slancia verso l’ignoto. Non vuole narrare la passività di un uomo che viene generato, ma una co-partecipazione umana alla creazione stessa di Dio. Una resurrezione in cui l’uomo con le proprie scelte è co-creatore di se stesso e del mondo. L’unione tra Dio (il velo che lo abbraccia e apparentemente acceca) e l’Uomo in attesa del primo vagito, crea la sagoma di una mandorla, simbolo della vita, essenza della scoperta. Dio fluisce dal capo come acqua gorgogliante. È una fonte che scorre libera.

Resina Epossidica
400 cm x 120cm x 120cm – 2016

Quest’opera è esposta presso la Cattedrale di Palermo.
dal Settembre  2016 

IL CANTICO DELLA VITA

Due corpi in uno, in uno sfolgorio di unione silenziosa. Senza saperlo in un corpo solo, unico.
“Il Signore Dio plasmò con la costola, che aveva tolta all’uomo, una donna e la condusse all’uomo. Allora l’uomo disse: “Questa volta essa è carne dalla mia carne e osso dalle mie ossa. perché dall’uomo è stata tolta”. Per questo l’uomo abbandonerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una sola carne. Ora tutti e due erano nudi, l’uomo e sua moglie, ma non ne provavano vergogna” Genesi 2
“ Il mio diletto è per me e io per lui. Egli mi dice: “Mettimi come sigillo sul tuo cuore, come sigillo sul tuo braccio; perché forte come la morte è l’amore, tenace come gli inferi è la gelosia: le sue vampe son vampe di fuoco, una fiamma del Signore! Le grandi acque non possono spegnere l’amore nè i fiumi travolgerlo”. Cantico dei cantici

Gesso sintetico 60 x 35 x 40 cm – 2016

COME TERRA ( a Nino Colletti e Giovanni Angileri)

non c’è deserto che in te non fiorisca, non c’è storia che in te non inizia.
Sei la madre d’ogni gioia, il germoglio della speranza.
In te, Maria, d’ogni uomo l’attesa,
non c’è festa che in te non fiorisca, non c’è avvento che in te non inizia.
Come terra, Maria, nei tuoi occhi c’è il Redentore,sei presenza di vita, cammino di un sogno.
Sei la madre d’ogni madre, la speranza d’ogni figlio. (Pietro Gullo)

Photo by Francesco Muratore

VITAe

VITAe racconta la bellezza del lavoro, il sacrificio della ricerca, la gioia della raccolta. Unione di solido, liquido e spirito: carne e sangue, rumore e silenzio dentro il ventre della terra.
Racconta il mistero della nascita scoprendo le radici in un legame unico con la terra (la madre) e il mondo che ne attende i frutti.

Resina  -220 x 110 cm
Quest’opera è collezione permanente del Comune di Sambuca di Sicilia- commissionata dalle Vie del Vino- Iter Vitis

La madre

RESURRexit

RESURRexit

chi cercate donne quaggiù...quello che cercate non è qui!

chi cercate donne quaggiù, quello che cercate non è qui… e’ risorto!.

una madre silenzioso sorretta dal figlio.